“QUADRI DI MINIERA”

PROGETTO FOTOGRAFICO DI VALERIO RADI (SCARLINO)

Ancora una volta, la passione per la fotografia porta l’Amico Valerio, a raccontare la Maremma, con la sua lunga tradizione mineraria; con tecniche fotografiche moderne ed inedite.  Il coinvolgimento di Amici (per le opportune comparse), la ricerca dell’autenticità dei luoghi, grazie al supporto del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, degli abiti, degli attrezzi dell’epoca; raccontano la storia mineraria del nostro territorio degli anni cinquanta con grande attenzione ai particolari. Una “STORIA” che onora la nostra terra, un progetto apprezzato dal pubblico e dalla critica. Grande Valerio!!

Ringraziamenti e note dell’Autore

Ci siamo, è arrivato il momento di presentare il mio nuovo progetto fotografico “Quadri di Miniera” un lavoro importante, impegnativo causa la situazione sanitaria che si è venuta a creare durante tutto l’anno 2020, ma di grande soddisfazione.

Tutto questo è nato per caso e quasi per scommessa: in un pomeriggio di un giorno del mese di marzo dell’anno 2020, ero a scambiare due parole con il mio grande amico Carlo Gistri quando ad un certo punto mi chiede cosa avrei potuto proporre dopo l’ultima esperienza del progetto fotografico “La Maremma si racconta”. Siamo rimasti un attimo in silenzio e poi mi chiede: “perché non pensi alla vita dei minatori visto che il nostro territorio ha vissuto per molti anni grazie a questa attività?“ Ci ho pensato un po’ e poi gli ho risposto: “è senza dubbio una grande idea, ma non so come poter entrare nelle miniere chiuse da tanti anni.” “Ti faccio conoscere chi gestisce il Parco Nazionale delle Colline Metallifere e così puoi proporre l’idea.”

E’ stato così che ho conosciuto Alessandra Casini, direttrice del Parco Nazionale delle Colline Metallifere con sede a Gavorrano e Fabrizio Santini suo stretto collaboratore, ma alla proposta dell’idea di questo nuovo progetto fotografico, sono nate alcune perplessità dovute alla
mancanza di siti minerari accessibili se non le poche ricostruzioni museali di ambienti minerari da poterci girare al loro interno, le scene fotografiche con le persone vestite all’epoca anni 50. Grazie alla grande collaborazione di Fabrizio, abbiamo iniziato ad ispezionare tutte le zone minerarie del comprensorio idonee per ambientare le riprese e alla fine abbiamo deciso quale sarebbero state le sequenze da girare gli ambienti da utilizzare. Sono state iniziate le riprese fotografiche e dopo un anno di lavoro, abbiamo potuto portare a termine il progetto- Dobbiamo dire grazie soprattutto alle persone che si sono prestate con grande impegno e dedizione ad immedesimarsi con
le dovute vestizioni, nei vari personaggi che hanno lavorato nelle miniere del nostro territorio, che hanno orbitato intorno all’ambiente minerario come le donne dei minatori e i bambini dell’epoca.

A questo punto, a lavoro terminato, devo dire grazie ad Alessandra Casini che mi ha permesso di utilizzare gli ambienti di miniera, a Fabrizio Santini che mi è stato di grande aiuto durante tutto lo svolgimento del progetto, a Lidia Bai presidente del Parco che ha permesso al mio progetto e alle le mie idee fotografiche di divenire realtà. Un grazie speciale va a Carlo Gistri, che mi ha spinto a
realizzare questo nuovo progetto fotografico. Spero che incontri il vostro gradimento.

Valerio Radi

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“QUADRI DI MINIERA”


PRESENTAZIONE “QUADRI DI MINIERA” 

…Grazie al lavoro condotto con Valerio, abbiamo scoperto che la memoria dell’epopea mineraria del ‘900 è ancora viva. Riprodurre dei tableau vivant (quadri viventi) di miniera, dei quadri appunto, ha permesso di riattivare la memoria, ha aiutato il riemergere di ricordi e aneddoti

….abbiamo chiesto ai partecipanti come figuranti e modelli, di non mettersi in posa, ma di agire, di interagire, di drammatizzare aneddoti e situazioni che conoscevano, di parlare, di essere interpreti.

Ecco dunque gli scatti di Valerio Radi hanno colto situazioni reali, o meglio finzioni teatrali che hanno permesso di ricreare e rivivere i sentimenti della realtà. I sorrisi, i canti, le storie raccontate da parte di tutti i partecipanti ancora risuonano nella testa e scaldano il cuore. Scegliere di scattare le foto presso alcuni dei più bei siti del territorio del Parco, ha permesso a chi ha partecipato come interprete di visitare luoghi che non vedeva da anni, di riscoprire la professionalità delle Guide del Parco, di stimolare la voglia di tornarci, di parlarne con gli amici, risvegliando un senso di orgoglio per il proprio territorio…

dalla presentazione di Fabrizio Santini

ENTRA IN GALLERIA…

per scoprire alcuni degli scatti più importanti della pubblicazione

Biografia

Valerio Radi è nato a Massa Marittima il 4 Gennaio del 1956, ma all’età di 5 anni per esigenze di lavoro del padre, si trasferisce a Follonica dove rimane fino al 1980, per diventare poi residente del comune di Scarlino, dove vive e lavora tutt’oggi. Fin da piccolo nutre la passione per fotografia, da quando all’età di 8 anni gli fu regalata la prima macchina fotografica che conserva ancora; una vecchia Agfa dove la riuscita della foto era data dall’improvvisazione. Grazie al nonno materno, nel 1980 riesce a regalarsi la prima reflex e inizia così la sua avventura fotografica. Le prime fotografie vengono scattate alla moglie e a tutto quello che lo circonda, fino quando, amici e parenti cominciano a chiedergli di essere ripresi con servizi fotografici per ingrandimenti da mettere alle pareti di casa. Comincia così a realizzare una serie di servizi di notevole importanza; cura per due anni di seguito, 1989-90 la campagna pubblicitaria di una nota scuola di ballo di Grosseto fino a quando con l’avvento della fotografia digitale scopre la tecnica HDR della quale ne fa uno stile personale delle sue opere a seguire curando in particolare il tema del paesaggio, del ritratto e della gente di strada.

Nel luglio 2014 realizza la sua prima mostra fotografica curata da Mauro Pantani, presidente dell’associazione culturale Athena Spazio Arte, a Suvereto nel Museo della Bambola dal titolo “ Borghi di Maremma “.

Ad agosto 2016 espone a Piombino a Palazzo Appiani con la mostra personale “ Per le strade d’Italia “ con immagini dei luoghi italiani visitati. La stessa mostra sarà ripetuta a dicembre 2016 a Follonica all’ex Casello Idraulico.

Nel 2018 prende vita un progetto fotografico nato da una passeggiata lungo la spiaggia di Marina di Alberese e ad ottobre 2018 grazie all’ interessamento del gallerista Gianpaolo Bonesini sarà presente nella galleria Spazio Grafico di Massa Marittima con una mostra personale dal titolo “ La natura diventa Arte “.

Nel 2019 nasce il progetto fotografico “ La Maremma si racconta “ dove sono stati ricreati grazie alla complicità di varie comparse, ambienti e stili di vita dei nostri nonni durante gli anni 50-60 nelle campagne di Maremma e questo lavoro darà vita ad una nuova mostra a Massa Marittima.

Nel 2021 viene pubblicato QUADRI DI MINIERA